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Studio Rifiuti Conciari 

Studio sui fattori di produzione dei rifiuti nel settore conciario.

 

Nell’ambito dell’aggiornamento periodico sulla conoscenza delle produzioni dei rifiuti e dei relativi indici, l’APAT ha conferito alla nostra società l’incarico per lo svolgimento di una indagine diretta e la redazione del report relativo ai fatto di produzione dei rifiuti nel settore conciario. Lo studio è stato svolto con la collaborazione dell’Università degli studi di Pisa per quanto riguarda la fase di Audit presso le aziende e l’elaborazione del database dei dati acquisiti.

L’obiettivo del presente studio era quello di stimare la produzione complessiva dei rifiuti prodotti dal distretto conciario toscano, localizzato nelle province di Firenze e Pisa, di determinare e valutare gli indici specifici di produzione dei rifiuti del comparto, nonché confrontare e validare i dati raccolti tramite un’indagine a campione, con quelli derivanti dall’elaborazione dei dati dichiarati attraverso il modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). Veniva, inoltre, valutato l’impatto ambientale del settore attraverso l’analisi del ciclo produttivo della conceria, evidenziando le problematiche connesse ai consumi (materie prime, energia, acqua), alle emissioni e alla produzione dei rifiuti.Lo studio, condotto, principalmente, attraverso un censimento delle aziende di comparto, mediante l’utilizzo di un questionario e di audit a campione, ha consentito di analizzare i seguenti aspetti:

  • Distribuzione numerica delle concerie e dei lavoratori conto terzi all’interno del campione e confronto con le distribuzioni effettive del comparto
  • Distribuzione della dimensione aziendale, sia per i lavoratori conto terzi che per le concerie del campione censito
  • Verifica della coerenza dei quantitativi globali dei rifiuti dichiarati sui questionari rispetto ai quantitativi globali dichiarati attraverso il MUD
  • Verifica e confronto delle distribuzioni delle varie tipologie dei rifiuti all’interno delle quantità totali desunte dall’analisi dei dati MUD.
  • Confronto di alcuni indici significativi derivati da bilanci di massa o da dati di letteratura.

L’elaborazione e la verifica/validazione dei dati raccolti sono state, pertanto, orientate a finalità generali, cioè alla creazione degli indici specifici riferiti solo ai comparti significativamente individuati e determinati, e, quindi, al contesto produttivo generale del Distretto. In generale, è possibile affermare che il parametro più rappresentativo sia il rifiuto per unità di prodotto, in quanto quest’ultimo è poco variabile all’interno del processo produttivo. Dalle valutazioni effettuate sui dati dei questionari, risulta evidente, seppur indirettamente, quella che è una tendenza del comparto e cioè la contrazione del numero di attività medio-piccole a favore del rafforzamento delle aziende medio-grandi; questo, sostanzialmente, a causa dell’attuale situazione di contrazione economica. Gli indici determinati, sia quelli di carattere generale, che quelli riferiti a “comparti produttivi specifici” (produzione del cuoio da suola, produzione di pelle per selle e croste, produzione di pelle per calzature, etc.), sono di notevole interesse e risultano in linea con recenti stime e valutazioni effettuate per rispondere ai requisiti fissati dalla Direttiva 96/61/CE in materia di prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento. Il raffronto con le elaborazioni dei dati derivanti dalle dichiarazioni MUD è condizionato da una probabile difformità tra le dimensioni delle aziende che hanno risposto al questionario e la situazione reale. Questo aspetto comporta una non completa confrontabilità dei dati derivanti dai questionari con quelli desunti dal MUD. Alla luce delle discordanze rilevate nel confronto tra i dati MUD ed i dati derivanti dai questionari, si riscontra una difficoltà nell’individuare le distribuzioni delle categorie aziendali del comparto che, pur presentando una eterogeneità difficilmente classificabile, potrebbero costituire argomento di ulteriori studi, al fine individuare indici specifici per le diverse tipologie di aziende (medio-grandi/medio-piccole), (cuoifici/concerie al cromo), etc. Le percentuali di distribuzione delle diverse categorie di rifiuto desunte dai questionari risultano, in ogni caso, coerenti con quelle derivanti dall’elaborazione dei dati MUD, evidenziando, quindi, una buona rappresentatività del campione.

 

Link Studio Pubblicato: http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00143500/143588_rapporto_2006_66.pdf

Committente: APAT

Commessa interna: C195

Progetto: Data 2005

 

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