PDF Stampa E-mail

Impianto CIC

Progettazione di dettaglio di un impianto per il recupero di rifiuti siderurgici ai sensi del D.Lgs. 152/06 da realizzarsi in loc. Ischia di Crociano nel Comune di Piombino (LI).

L’incarico ricevuto per la realizzazione del progetto ha previsto:

  • Acquisizione ed analisi del progetto definitivo
  • Acquisizione ed analisi degli elaborati prodotti dai progettisti delle OEM ed opere civili
  • Coordinamento e controllo elaborati relativi alle OEM ed opere civili per consegna all’ufficio URTAT di competenza
  • Completamento elaborati del progetto esecutivo generale dell’impianto.

L’impianto ha l’obiettivo di riciclare sottoprodotti e rifiuti generati dal ciclo siderurgico per ottenere un prodotto avente le caratteristiche di un Conglomerato Idraulico Catalizzato (denominato per brevità CIC). Tale materiale ha caratteristiche di utilizzo del tutto simili ai materiali naturali impiegati per riempimenti, rilevati, sottofondi piazzali e simili nel rispetto di quanto previsto dall’allegato 3 del DM 05/02/1998 e delle caratteristiche di cui alla Norma UNI 10006 “Costruzione e manutenzione delle strade – Tecniche di impiego delle terre”.

L’impianto è costituito da due sezioni interconnesse:

  • la prima per la frantumazione e preparazione degli inerti lapidei (da demolizione o naturali di cava), con potenzialità massima autorizzata pari a 150 t/h;
  • la seconda per lo stoccaggio dei sottoprodotti siderurgici e la miscelazione di rifiuti ed inerti, di potenzialità autorizzata pari a 300 t/h.

La produzione di CIC consiste essenzialmente nel dosaggio volumetrico delle varie componenti (sostanzialmente rifiuti siderurgici non pericolosi ed inerti naturali o sottoposti ad attività di recupero) del prodotto e nella loro miscelazione previa aggiunta di opportuni catalizzatori. I materiali siderurgici e gli aggregati lapidei alternativi e/o naturali vengono trasferiti, in assortimento qualitativo e quantitativo controllato, alla tramoggia di convergenza, dislocata in testa all’impiantistica dedicata alla miscelazione, rispettivamente dall’unità di stoccaggio provvisorio dei materiali siderurgici e dalla sezione di recupero dei rifiuti edili e/o dal gruppo di alimentazione degli aggregati lapidei. In corrispondenza della fase di miscelazione vengono aggiunti i catalizzatori del processo e viene controllata e, se necessario, corretta l’umidità, in modo da rispettare le condizioni ottimali di costipamento del prodotto. Infine l’aggregato riciclato viene avviato a cumulo mediante nastri trasportatori.

 

Committente: Consorzio Etruria S.C. A. R. L

Commessa interna: C255

Progetto: Data 2008

Opere: Data 2008

 

 

Get the Flash Player to see this rotator.